La golena è un luogo di deposito, trasformazione e memoria. Terra e acqua si incontrano, sedimentano, cambiano consistenza.
Da questa immagine nasce una collezione che interpreta la terracotta come materia attraversata da vibrazioni leggere: non vibrazioni sonore, ma visive e tattili. Quelle vibrazioni prodotte dalla luce quando incontra una superficie irregolare, una gola, un bordo, una cavità, un rilievo.
La luce entra nelle cavità, scivola sui rilievi, si ferma nei bordi, si intensifica negli smalti.
Golena nasce dalla terracotta come corpo vivo: una terra capace di assorbire, trattenere e restituire la luce.
La collezione non lavora sulla decorazione, ma sulla presenza fisica del cotto: spessore, cavità, bordo, rilievo, ombra e vibrazione.
Oggetti e superfici diventano dispositivi sensibili, capaci di trasformare lo spazio attraverso la materia.